INCENTIVI FISCALI

ā€œConto Termicoā€ e ā€œDetrazioni Fiscaliā€ per riscaldare a legna e pellet

Il rispetto dell’ambiente, insieme all’innovazione tecnologia, ĆØ uno degli obiettivi che da sempre ha guidato Famar Brevetti permettendole di diventare oggi una delle aziende leader nel settore. Con i nostri prodotti potrai usufruire degli incentivi previsti dal Conto Termico 3.0 e dagli Ecobonus in maniera semplice e veloce. I nostri consulentiĀ  sapranno consigliarti il prodotto più adatto alle tue esigenze che ti permetterĆ  di usufruire al meglio degli incentivi statali in merito al risparmio energetico.

Conto Termico 3.0

Il Conto Termico ĆØ un incentivo economico destinato all’acquisto di stufe, termocamini e caldaie a biomassa che rispettino specifici requisiti tecnici e che vengano installati in sostituzione di determinati impianti di riscaldamento preesistenti.

Il Conto Termico 3.0, in vigore dal 25 dicembre 2025, rappresenta l’evoluzione della normativa precedente e ha come obiettivo principale il sostegno alla transizione energetica e la riduzione delle emissioni di COā‚‚, attraverso la diffusione di stufe, termocamini e caldaie a biomassa ad alta efficienza.

Con il Conto Termico 3.0 viene ampliata la platea dei beneficiari privati, che, oltre agli interventi in ambito residenziale, possono ora accedere agli incentivi anche per edifici appartenenti al settore terziario.

AffinchĆ© un prodotto possa beneficiare degli incentivi, ĆØ necessario che soddisfi criteri qualitativi particolarmente stringenti, sia in termini di rendimento energetico (superiore all’85%) sia per quanto riguarda le emissioni in atmosfera.

Per accedere al Conto Termico 3.0, il prodotto deve essere dotato della Dichiarazione di ConformitƠ al Conto Termico 3.0 e di una certificazione ambientale a 5 stelle, sia nel caso di sostituzione di generatori a biomassa sia non a biomassa (nonchƩ in caso di nuova installazione per aziende agricole e forestali).

In particolare, caldaie (EN 303-5), stufe, caminetti e inserti a pellet (EN 14785), nonchƩ stufe a legna (EN 13240), possono sostituire qualsiasi tipologia di impianto. I camini e inserti a legna (EN 13229), invece, possono sostituire esclusivamente camini o termocamini, sia a focolare aperto che chiuso, o stufe a legna, indipendentemente dal fluido termovettore.

Nel caso di sostituzione, devono essere rispettate le condizioni relative alle medesime utenze, agli ambienti riscaldati e ai servizi forniti, oltre ai requisiti previsti per eventuali sovradimensionamenti dell’impianto sostituito, qualora la potenza superi i 15 kW.

ƈ inoltre obbligatorio l’utilizzo di combustibili certificati: pellet conforme alla norma UNI EN ISO 17225-2 e legna conforme alla UNI EN ISO 17225-5.

Per un corretto inquadramento di tutti gli aspetti normativi, si consiglia di approfondire la materia e verificare, con il supporto di un professionista, il pieno rispetto delle regole applicative GSE del Conto Termico.

Il Conto Termico non costituisce una detrazione fiscale, bensƬ un incentivo economico erogato direttamente dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) al soggetto beneficiario. Il contributo viene corrisposto in un’unica soluzione per importi pari o inferiori a 15.000 € (casistica che ricorre nella maggior parte degli interventi su stufe e caminetti) oppure in due rate annuali per importi superiori. L’erogazione avviene mediamente entro circa due mesi dalla data di attivazione del contratto, con accredito diretto sul conto corrente del beneficiario.

Il Conto Termico 3.0 ĆØ operativo a partire dal 25 dicembre 2025.

Bonus Casa 50%

Il Bonus Casa ĆØ un’agevolazione fiscale prevista dalla normativa italiana per gli interventi di ristrutturazione edilizia e include anche l’installazione di impianti di riscaldamento a biomassa, quali stufe e caldaie alimentate a legna o pellet. L’incentivo consente di recuperare il 50% delle spese sostenute nel caso di interventi effettuati sull’abitazione principale, oppure il 36% negli altri casi, attraverso una detrazione IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche).

L’agevolazione riguarda sia l’acquisto sia l’installazione di stufe, caminetti e caldaie a biomassa che utilizzano legna o pellet come combustibile, inquadrandosi tra gli interventi di ristrutturazione finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica.

AffinchĆ© l’intervento sia ammesso alla detrazione, il prodotto installato deve essere conforme alle normative vigenti in materia di efficienza energetica e di contenimento delle emissioni inquinanti. ƈ necessario che l’apparecchio sia dotato di una certificazione che attesti il rispetto dei requisiti di rendimento e dei limiti emissivi previsti dalla legislazione italiana ed europea. In particolare, i prodotti incentivabili devono possedere la certificazione ambientale ai sensi del D.M. 7 novembre 2017 n. 186 e raggiungere almeno la classe 4 stelle in caso di sostituzione di un generatore a biomassa esistente, oppure la classe 5 stelle in caso di nuova installazione. Il rispetto di tali requisiti ĆØ attestato dal Certificato Ambientale rilasciato da un laboratorio notificato.

La detrazione fiscale viene ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Tra le spese ammissibili rientrano non solo il costo dell’impianto a biomassa, ma anche le spese di installazione, eventuali opere murarie connesse all’intervento e l’acquisto degli accessori indispensabili al corretto funzionamento dell’impianto, come canne fumarie, tubazioni di scarico e componenti analoghi.

Si segnala che il decreto relativo alle detrazioni fiscali ĆØ attualmente in fase di aggiornamento; pertanto, le informazioni riportate potrebbero essere soggette a modifiche. Si raccomanda di consultare le fonti istituzionali per verificare eventuali aggiornamenti normativi.

Ecobonus

Il decreto relativo alle detrazioni fiscali ĆØ attualmente in fase di aggiornamento; di conseguenza, le informazioni riportate potrebbero essere soggette a modifiche. Si raccomanda pertanto di consultare sempre le fonti istituzionali ufficiali per eventuali aggiornamenti.

Stufe, caminetti e caldaie rientrano nell’Ecobonus, in quanto contribuiscono a migliorare l’efficienza energetica degli edifici esistenti. Le aliquote di detrazione variano in base alla tipologia di intervento e all’immobile interessato:

  • 50% per interventi effettuati sull’abitazione principale;

  • 36% per interventi su altre tipologie di immobili.

Le nuove percentuali si applicano a tutte le categorie di interventi agevolati.

Per accedere all’agevolazione, i prodotti devono possedere la certificazione ambientale prevista dal D.M. 7 novembre 2017 n. 186, con i seguenti requisiti minimi:

  • almeno 4 stelle in caso di sostituzione di un generatore a biomassa esistente;

  • almeno 5 stelle in caso di nuova installazione.

La conformitĆ  a tali requisiti ĆØ attestata dal Certificato Ambientale, rilasciato da un laboratorio notificato.

La detrazione fiscale viene suddivisa in 10 rate annuali di pari importo. Tra le spese ammissibili rientrano:

  • l’acquisto dell’impianto a biomassa;

  • i costi di installazione;

  • lo smontaggio dell’impianto preesistente;

  • la fornitura e posa delle apparecchiature necessarie al corretto funzionamento del nuovo impianto;

  • le relative prestazioni professionali.

Anche in questo caso, si ricorda che la normativa sulle detrazioni fiscali ĆØ in fase di aggiornamento e potrebbe subire variazioni. Si consiglia quindi di fare riferimento alle comunicazioni ufficiali per informazioni sempre aggiornate.

Incentivi Regionali

Incentivi per la sostituzione di stufe e caldaie obsolete

Sostituire stufe e caldaie vecchie con dispositivi moderni ed efficienti, sfruttando gli incentivi disponibili, rappresenta oggi una scelta particolarmente vantaggiosa. Numerosi bandi regionali, infatti, si sommano al Conto Termico, incrementando i benefici economici.

MCZ da anni sviluppa sistemi di riscaldamento a legna e pellet conformi alle esigenze ambientali. Le tecnologie più avanzate consentono di ridurre drasticamente le emissioni di particolato, arrivando a livelli fino a 100 volte inferiori rispetto ai vecchi apparecchi inefficienti.

A livello nazionale, il Conto Termico rappresenta l’incentivo principale per favorire l’aggiornamento degli impianti di riscaldamento, sostenendo la sostituzione di stufe e caldaie obsolete con sistemi più efficienti e a basse emissioni. Molti bandi regionali offrono inoltre contributi aggiuntivi cumulabili con il Conto Termico, facilitando il rinnovo tecnologico a livello locale.

Il rinnovamento degli impianti a biomassa ĆØ fondamentale per migliorare la qualitĆ  dell’aria. L’integrazione dei contributi regionali con il Conto Termico permette ai cittadini italiani di ottenere incentivi significativi, coniugando benefici ambientali e risparmio energetico.

INSTALLANDO UN PRODOTTO 5 STELLE PUOI RECUPERARE FINO AL 100% DELLE SPESE attraverso il Contributo Conto Termico più l’eventuale Contributo Regionale.


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Incentivi regionali per prodotti a biomassa

Gli incentivi regionali sono agevolazioni economiche cumulabili con il Conto Termico, mirate a sostituire vecchi impianti con stufe e caldaie a biomassa più efficienti e a basse emissioni.
A seconda della normativa regionale e delle condizioni specifiche del bando, tali incentivi possono coprire fino al 100% delle spese ammissibili per l’acquisto e l’installazione dei nuovi impianti.

Poiché le condizioni variano nel tempo e tra le Regioni, è consigliabile rivolgersi agli enti locali competenti per informazioni aggiornate.
Per una panoramica completa dei bandi aggiornati si rimanda alla guida redatta dall’Associazione Italiana Energie Agroforestali – AIEL.


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Requisiti dei prodotti incentivati

Per accedere all’incentivo, stufe, camini e caldaie devono rispettare specifici criteri di efficienza energetica e riduzione delle emissioni inquinanti. In generale, i prodotti devono appartenere alla classe energetica 5 stelle e possedere la certificazione ambientale prevista dal D.M. 7.11.2017 n. 186.
Le singole Regioni stabiliscono le caratteristiche precise dei prodotti agevolabili.


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CumulabilitĆ  con il Conto Termico

La possibilitĆ  di cumulare l’incentivo regionale con il Conto Termico dipende dal bando. In genere, ĆØ richiesto aver giĆ  ottenuto il contributo del Conto Termico tramite il GSE, ma in alcuni casi l’incentivo regionale può essere erogato anche senza, e può essere cumulabile con le detrazioni fiscali.


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Destinatari degli incentivi

Gli incentivi sono rivolti principalmente a soggetti privati, con dettagli specifici definiti dai singoli bandi regionali.


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Spese ammissibili

Rientrano tra le spese agevolabili:

  • Acquisto di stufe o caldaie a biomassa;

  • Costi di installazione, inclusi lavori di connessione all’impianto e smaltimento del vecchio generatore;

  • Accessori necessari al corretto funzionamento dell’impianto (canne fumarie, sistemi di evacuazione fumi, componenti aggiuntivi);

  • Eventuali interventi accessori richiesti per l’adeguamento dell’impianto alle normative vigenti.


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Procedura per ottenere l’incentivo

Per usufruire degli incentivi regionali ĆØ necessario:

  1. Verificare la disponibilitĆ  dei bandi nella propria Regione, consultando i siti delle autoritĆ  locali o degli enti responsabili;

  2. Assicurarsi che il nuovo impianto rispetti i requisiti tecnici e ambientali richiesti;

  3. Presentare la domanda secondo le modalitĆ  indicate dal bando (online o presso gli uffici competenti);

  4. Dimostrare, se richiesto, di aver giĆ  ottenuto il contributo del Conto Termico (scheda contratto GSE).


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Documentazione richiesta

I documenti richiesti variano da Regione a Regione, ma in genere includono:

  • Fatture di acquisto e installazione del nuovo impianto;

  • Bonifici effettuati con la causale corretta;

  • Dichiarazione di conformitĆ  dell’installazione e aggiornamento del libretto d’impianto;

  • Certificato ambientale del prodotto;

  • Scheda contratto GSE del Conto Termico, se prevista.


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Dove trovare ulteriori informazioni

Per informazioni dettagliate ĆØ consigliabile consultare:

  • Il sito web della Regione o Provincia di residenza;

  • Il portale del GSE per informazioni sul Conto Termico;

  • Gli uffici locali competenti per assistenza diretta o supporto tecnico nella compilazione delle domande.

Per tutti i dettagli sui requisiti dei bandi, si rimanda alla guida aggiornata dell’Associazione Italiana Energie Agroforestali – AIEL.


Le zone climatiche

Le 6 Zone Climatiche individuate, classificate dalla A alla F, hanno lo scopo di regolamentare le fasce di consumo di energia elettrica e gas nel territorio nazionale, ipotizzando zona per zona le temperature medie. Il Conto Termico varia al variare della Zona Climatica. Di seguito riportiamo la cartina e le tabelle suddivise per prodotto.

  CONTO TERMICO BONUS CASA ECOBONUS
  SOSTITUZIONE IMPIANTO DI RISCALDAMENTO OBSOLETO E INQUINANTE (PRESSO LA MEDESIMA UTENZA) RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA RIQUALIFICAZIONE ENER-GETICA DELL’IMPIANTO RIQUALIFICAZIONE ENER-GETICA GLOBALE DELL’IMMOBILE
IMPORTO DETRAZIONE max 65% dipende da zona climatica e caratteristiche del prodotto 50% abitazione principale
36% altri immobili
50% abitazione principale
36% altri immobili
50% abitazione principale
36% altri immobili
REQUISITI DELLA STUFA/CAMINO/CALDAIA
  • Certificazione ambientale 5 stelle per sostituzione generatore a biomassa esistente
  • Certificazione ambientale 5 stelle per sostituzione di generatori a gasolio e GPL
  • Rendimento >85% Limite sulle polveri a seconda della tipologia di prodotto/combustibile per stufe,camini e inserti.
  • Dichiarazione di ConformitĆ  al Conto Termico
  • Acquisto di legna e pellet certificato e manutenzione regolare per 5 anni
  • Certificazione ambientale 4 stelle per sostituzione generatore a biomassa esistente
  • Certificazione ambientale 5 stelle per nuova installazione o sostituzione di un generatore esistente non a biomassa
  • Certificazione ambientale 4 stelle per sostituzione generatore a biomassa esistente
  • Certificazione ambientale 5 stelle per nuova installazione o sostituzione di un generatore esistente non a biomassa
  • Certificazione ambientale 4 stelle per sostituzione di un generatore esistente a biomassa
  • Certificazione ambientale 5 stelle per sostituzione di un generatore esistente non a biomassa
A CHI SI RIVOLGE Privati e aziende
Pubblica Amministrazione
Privati Privati e aziende Privati e aziende
A CHE IMMOBILI ƈ APPLICABILE Immobili residenziali (edifici o parti di edifici esistenti, serre, fabbricati rurali, imprese agricole)e terziario Immobili residenziali Edifici esistenti di tutte le categorie catastali Edifici unifamiliari o a singole unitƠ immobiliari (con data di inizio lavori a partire dal 6 ottobre 2020)
LIMITE DI SPESA Non previsto Fino a 96.000 euro per ciascuna unitĆ  immobiliare Variabile in base al reddito Variabile in base al reddito
ASSEVERAZIONE Non necessaria (a meno di potenziamento >10% su impianti sopra i 15kW)E’ necessaria la certificazione di smaltimento del vecchio apparecchio. Non necessaria, se la detrazione si applica al solo acquisto di stufa, camino o caldaia a pellet o a legna Non necessaria per sostituzione di un generatore a biomassa esistente

Necessaria in tutti gli altri casi
Sempre necessaria
ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA (APE) Non necessario Non necessario Non necessario Necessario
EROGAZIONE COME DETRAZIONE FISCALE L’incentivo viene erogato in un’unica soluzione a due mesi dall’acquisto (in 2 anni per importi superiori a 15.000 euro) Ripartita in 10 quote annuali Ripartita in 10 quote annuali Ripartita in 10 quote annuali
TRASMISSIONE DATI ONLINE AD ENEA Non prevista Obbligatoria Obbligatoria Obbligatoria

Iva agevolata su interventi di recupero del patrimonio edilizio

Con Legge 23/12/1999 n. 488 all’art. 7 comma 1 lett. B) ĆØ stata introdotta l’aliquota agevolata del 10% sulle prestazioni e interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 31 1° comma lett. a), b) (manutenzione ordinaria e straordinaria), salvo per alcuni beni significativi individuati dal D.M. 29/12/1999 (fra cui le caldaie). Tale previsione ĆØ diventata a tempo illimitato con Legge 23/12/2009 n. 191 art. 2 comma 11.

Risulta chiaro pertanto che sulle cessioni con posa in opera di caminetti e/o stufe si applica l’aliquota IVA del 10% sul valore della prestazione, degli accessori e sul valore del bene pari al valore della prestazione e degli accessori stessi.

Il decreto in materia di detrazioni fiscali ĆØ in corso di aggiornamento; le informazioni riportate potrebbero subire variazioni. Si invita pertanto a fare riferimento alle fonti istituzionali per eventuali aggiornamenti.

Sintesi aliquote IVA applicabili alle cessioni di caminetti e stufe
Fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata Manutenzione ordinaria e straordinaria di cui alle lettere a), b) art. 31, legge 457/78 Restauro e risanamento conservativo e interventi di ristrutturazione edilizia e di ristrutturazione urbanistica di cui alle lettere c), d), e) art. 31 legge 457/78 Costruzione di un’abitazione non di lusso
Cessioni di beni ā€œfinitiā€ con posa in opera 10% con la limitazione di alcuni beni significativi 10% 4%
Cessioni di beni ā€œfinitiā€ senza posa in opera 22% 10% 4%